ACCOGLIENZA STRANIERI
La scuola promuove una politica dell’integrazione, che rispetti la cultura di provenienza degli alunni stranieri e che riconosca la diversità, quale valore positivo di arricchimento reciproco.
All’interno del nostro istituto è nata una commissione per l’accoglienza agli alunni stranieri formata dalla dirigente scolastica e da cinque docenti dell’istituto.
La commissione ha il compito di:
Effettua, se necessario, un colloquio in itinere con la famiglia, l’alunno e un membro del team docente, dopo qualche mese, per valutare l’inserimento, rilevare le difficoltà e rafforzare la collaborazione scuola-famiglia.
CENTRI PRESENTI SUL TERRITORIO
Da quest’anno (2007/2008) sono presenti sul nostro territorio due centri di supporto:
PROTOCOLLO D’ACCOGLIENZA ALUNNI STRANIERI
La commissione “Accoglienza alunni stranieri” si è riunita per discutere l’organizzazione e l’efficacia dell’integrazione degli alunni stranieri presenti nell’Istituto e ha raccolto materiale didattico strutturato e non, per la costruzione di prove di valutazione del grado di conoscenza della lingua italiana. Il gruppo è composto dal Dirigente Scolastico, da un insegnante di Scuola dell’Infanzia, da due insegnanti di Scuola Primaria e da un insegnante di Scuola Secondaria di primo grado.
Il compito della commissione è stato quello di:
Nei plessi dove è possibile, la commissione suggerisce l’organizzazione di uno spazio/laboratorio per l’insegnamento/ arricchimento della lingua italiana.
Dopo aver raccolto il materiale si è passati alla stesura di un “protocollo di accoglienza e inserimento” da proporre al Collegio Docenti.
Si delineano tre fasi:
Al momento dell’iscrizione dell’alunno, la scuola deve ricevere utili informazioni sulla vita scolastica del bambino quali:
Ricevute tutte queste informazioni relative al minore, il Dirigente Scolastico convocherà la famiglia, il Coordinatore di plesso, almeno un membro della commissione e, dove è necessario un esperto in mediazione linguistica e culturale per dialogare e reperire informazioni utili sui genitori:
Avverrà nei vari plessi in maniera diversificata a seconda dell’ordine di scuola.
Nella Scuola dell’Infanzia si pensa di introdurre il bambino con un orario ridotto per la prima settimana (dove è possibile e di comune accordo con i genitori) e con la presenza di un insegnante tutor.
Dove ci fossero particolari problemi (relazionali, di socializzazione, di comunicazione,…) verrà effettuata la richiesta del mediatore linguistico e culturale.
Nella Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado si pensa di introdurre il ragazzo all’interno del plesso con orario eventualmente ridotto ma, comunque, affiancato da “un’insegnante-tutor” e da un mediatore culturale.
La figura del tutor ha la funzione di:
N.B. per quanto riguarda il materiale da utilizzare come test risulta complicato e poco funzionale stabilirlo a priori in quanto la situazione di ogni bambino straniero è unica, con peculiarità proprie.
La Commissione consiglia che la scelta del materiale avvenga ad opera del tutor di comune accordo con il team- insegnanti.
Mettiamo a disposizione un’ampia raccolta di prove e attività ( prove d’ingresso elaborate dalla Commissione Valutazione, altro materiale).
Ognuna di queste prove, fermo restando le griglie di osservazione, può essere utilizzata secondo i criteri che di volta in volta risultano più adeguati; scegliendo di ripresentarle in un secondo tempo sarà necessario utilizzare gli stessi criteri.
In caso contrario la valutazione risulterebbe falsata.
Se il bambino viene iscritto all’inizio dell’anno scolastico si pensa di inserirlo nella classe di appartenenza per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e la scuola primaria; per la scuola secondaria si pensa di effettuare un’ osservazione più accurata e poi valutare se inserirlo nella classe di appartenenza o in quella precedente.
Se l’alunno viene inserito a partire dal mese di gennaio:
nella scuola dell’infanzia verrà inserito nel gruppo dei pari età;
nella scuola primaria (dalla classe 1° alla classe 4°) verrà inserito nella classe di appartenenza ma potrebbe essere necessario attuare dei progetti di recupero di lingua italiana per permettere e/o favorire la comunicazione.
Dalla classe 5^ alla 3^ classe della Scuola Secondaria di 1° grado, dopo un’accurata osservazione si procede, valutando bene caso per caso.
Si propone l’inserimento dell’alunno nella classe di appartenenza in caso di risposte positive ai test di ingresso, nella classe precedente in caso contrario. In questo modo si offre al ragazzo l’opportunità di migliorare la capacità di comunicare, consolidare apprendimenti curricolari e, soprattutto, evitare la frustrazione della non ammissione alla classe successiva o all’esame di licenza.
FASI DI ATTUAZIONI DELL’ “INSERIMENTO ALUNNI STRANIERI”
N.B. è importante rispettare la “fase del silenzio” cioè accettare le risposte dell’alunno senza insistere nell’ottenerle in seguito ad ogni domanda ricordando che nel primo periodo di inserimento, l’alunno ascolta, rielabora, metabolizza ma non necessariamente è in grado di rispondere con immediatezza
Le fasi di inserimento consigliate sono:
Prima di tale incontro si ritiene opportuno compilare la tabella n. 2
N.B. è utile ricordare che esiste una netta differenza tra l’apprendimento della lingua per la comunicazione orale e l’apprendimento della lingua come oggetto di studio.
VALUTAZIONE DELL’ALUNNO STRANIERO
I percorsi di valutazione sono uguali al resto della classe (consegna delle schede di valutazione, colloqui con le famiglie …)
N.B. si ritiene opportuno sottolineare che la valutazione dovrà essere in relazione al programma individualizzato e che la lingua italiana deve essere valutata, almeno all’inizio, come L2.
Tale principio va tenuto presente anche nella valutazione delle altre discipline, ricordando la differenza che esiste tra “l’apprendimento della lingua per la comunicazione orale e l’apprendimento della lingua come oggetto di studio”.
Da compilare a cura del tutor e del team docenti
ACCETTA SUBITO GLI INVITI DELL’INSEGNANTE AD OSSERVARE E A RIPETERE |
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SI FA PREGARE PER OSSERVARE E RIPETERE |
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SI RIFIUTA DI OSSERVARE E RIPETERE |
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ACCETTA DI RIPETERE LE PAROLE |
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MENTRE I COMPAGNI LAVORANO |
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MENTRE SI LAVORA PARLA NELLA |
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MENTRE SI LAVORA CERCA DI |
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RIPETE I NUOVI TERMINI DA |
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LA PRONUNCIA E’ |
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SE SBAGLIA E L'INSEGNANTE LO INVITA A RIPETERE |
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QUANDO RIPETE IL NUOVO TERMINE CORRETTAMENTE E L’INSEGNANTE LO GRATIFICA |
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ALUNNO/A ______________________________________________
1. Comunicare oralmente: comprensione e produzione tabella N.2
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Sì |
In parte |
No |
Comprende semplici consegne e risponde utilizzando prevalentemente codici extralinguistici |
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Risponde fisicamente a semplici consegne |
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Risponde fisicamente a domande a risposta chiusa (con movimenti del capo) |
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Risponde oralmente a domande a risposta chiusa |
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Risponde a domande a risposta aperta con parole isolate o frasi non strutturate |
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Risponde a domande a risposta aperta ampliando il vocabolario e utilizzando frasi strutturate |
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Produce autonomamente espressioni incomplete (parola-frase, frasi ellittiche) |
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Produce autonomamente frasi semplici sufficientemente comprensibili |
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| Sa descrivere un'immagine |
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Sa individuare e/o sa usare nel discorso le sequenze temporali (prima, adesso, dopo) |
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Sa relazionare sul proprio vissuto in modo autonomo e prevalentemente corretto |
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Produce autonomamente frasi articolate e corrette |
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Comprende la lingua italiana per:
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Usa la lingua italiana per
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2. Lingua orale: caratteristiche, funzioni e strategie
Sì |
In parte |
No |
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Integra la lingua con linguaggi extralinguistici soprattutto per farsi capire o chiedere spiegazioni |
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Chiede aiuto se non capisce |
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Chiede il significato di parole che non capisce o che non conosce |
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Usa codici extralinguistici per cercare di comunicare |
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Usa perifrasi per termini che non ricorda o non conosce |
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È in grado di ragionare sulle regole linguistiche |
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E’ in grado di riassumere un testo orale |
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E’ in grado di spiegare il significato di una parola |
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Comprende istruzioni e/o regole date oralmente in sequenza |
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3. Lingua scritta: lettura
Sa distinguere le lettere dell’alfabeto ma non legge parole complete |
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Sa formare le sillabe ma non legge parole complete |
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Riconosce alcune parole che vede scritte ma non legge autonomamente |
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Sa leggere ad alta voce parole o un breve testo già letto in classe |
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Sa leggere ad alta voce parole o un breve testo a prima vista |
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Comprende globalmente il significato di quello che legge |
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E’ in grado di ricavare da una lettura informazioni precise |
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Sa distinguere generi diversi di testo scritto (racconto, poesia, articolo giornalistico, fumetto,…) |
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Scarso |
Soddisfacente |
Buono |
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Livello di coordinamento oculo-manuale |
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Orientamento e ordine nella pagina |
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Motricità fine |
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Sì |
In parte |
No |
Sa svolgere attività di pregrafismo |
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Sa scrivere in stampato maiuscolo |
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Sa scrivere anche in stampato minuscolo |
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Sa scrivere anche in corsivo |
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Si aiuta copiando quello che scrivono gli altri |
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Copia dalla lavagna |
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Sa scrivere sotto dettatura parole o brevi frasi |
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Sa scrivere sotto dettatura testi con più periodi |
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Produce autonomamente per iscritto semplici frasi |
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Produce per iscritto brevi testi con scarso uso di preposizioni, articoli, verbi coniugati (verbo in forma basica), rispetto delle concordanze |
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Produce per iscritto brevi testi generalmente corretti |
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Produce per iscritto brevi testi con frasi subordinate non del tutto corretti |
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Produce brevi testi con frasi subordinate generalmente corretti |
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5. Competenze o abilità trasversali e integrative
Bene |
In parte |
No |
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Sa colorare, ritagliare, disegnare, incollare |
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Sa utilizzare il vocabolario di italiano o il dizionario L 1/ L 2 |
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Sa suonare uno strumento musicale |
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Sa utilizzare il computer e la videoscrittura |
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Pratica uno sport in organizzazioni amatoriali o professionali |
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Sa utilizzare strumenti di lavoro |
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Ha effettuato attività lavorative in cui ha sviluppato particolari abilità |
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6. Comportamento e strategie di interazione
Sì |
In parte |
No |
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Guarda e imita i compagni |
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Interagisce solo con gli adulti |
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Interagisce solo in un rapporto a due |
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Interagisce in gruppo |
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Segue le attività con attenzione |
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Parla poco e non partecipa alle attività collettive |
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Cerca di comunicare comunque anche se con mezzi limitati |
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Prende senza chiedere |
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Mimetizza la sua diversità |
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Enfatizza la sua diversità |
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Interagisce solo con i compagni di banco |
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Ha un aperto atteggiamento di sfida nei confronti dell’adulto |
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E’ collaborativo con gli adulti |
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E’ leader positivo tra i pari |
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E’ leader negativo tra i pari |
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E’ disponibile ad uno scambio interculturale come protagonista |
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Si presta a fare da interprete ad altri connazionali |
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Esempi di prove: 00 - 01 - 02 - 03 - 04 - 05 - 06 - 07 - 08 - 09 - 10 -11 - 12 - 13 - 14 (PDF)